Tutti , io credo,ci siamo posti la domanda del perchè si vive per poi sparire nel nulla. Io sono giunta ad una conclusione molto semplice.
Viviamo come tutte le altre cose che appartengono all'universo e moriamo come tutto quanto in questo universo muore.Le piante,i fiori , gli animali ,le stelle...Noi stiamo per caso su una parte di universo in cui le condizioni fisico-chimiche hanno permesso forme di vita svariate.Da forme naturali a forme animali.A quest'ultima appartiene anche la Specie Umana.
Viviamo come tutte le altre cose che appartengono all'universo e moriamo come tutto quanto in questo universo muore.Le piante,i fiori , gli animali ,le stelle...Noi stiamo per caso su una parte di universo in cui le condizioni fisico-chimiche hanno permesso forme di vita svariate.Da forme naturali a forme animali.A quest'ultima appartiene anche la Specie Umana.Non sto qui a discutere che cosa è all'origine di tutto ciò.
Ognuno la risolva a modo suo ,con la fede religiosa o con la fede scientifica.
Resta il fatto che l'evoluzione della razza uomo ,grazie alla conformazione, via via mutante del cervello, ha primeggiato da un certo periodo geologico in avanti sulle altre specie.
Quindi, mi pare di poter esternare alcune riflessioni :
- Tutte le forme viventi nascono con una conformazione fisica adatta a vivere sul pianeta
- Tutte le forme viventi sono formate a somiglianza chimica del pianeta ,terra,acqua,aria
- Tutte le forme viventi possiedono la stesso istinto di sopravvivenza che vediamo nella natura
- Tutte muoiono quando hanno esaurito il ciclo di vita per divenire fossili , pura materia chimica e generare nuova vita. Come le stelle che muoiono ma generano energia per altre nuove stelle.
Si dice che la specie umana primeggia sulle altre specie perchè ha l'Intelligenza. Ma che cos'è questa intelligenza?. A me pare che dovrebbe essere qualificata in questo modo:
Ogni forma vivente eredita dal pianeta su cui vive gli strumenti fisico-chimici per starci. Per restarci deve trovare il modo sopravvivere e quindi avere il necessario fabbisogno alimentare. E per molte ere questo è stato. Per tutti,natura,uomo,animali.Pari dignità,un comune diritto ,quello di esistere al meglio possibile e riprodursi.
Poi,mentre per le forme viventi in natura e quelle animali è rimasto sostanzialmente inalterato questo obbiettivo,per l'uomo ,le aumentate dimensioni del cervello ,la possibilità di elaborare più informazioni e generare sentimenti più complessi ha condotto ad una volontà di supremazia.
E' un pò come l'evoluzione di una piccola calcolatrice il cui fabbisogno si limita ad una pila e, pigiando un tasto non si interferisce con nessuno, fino ai computer che hanno un grande cervello ,ma a volte pigiando un tasto ora si può distruggere il mondo o quasi.
Io riconosco all'uomo una intelligenza diversa da quella delle altre specie, ma l'accuso di avere grandemente usato questa cosa per sopraffare le altre specie , non solo, ma anche i suoi simili, non solo, ma anche quelli che non sono all'interno del suo gruppo,del suo Branco.
- La pianta che ha radici più forti assorbe acqua dalla terra profonda e quella a fianco magari no
- Il fiume ,il torrente si adattano alle nuove conformazioni terrestri
- Il mare ,la montagna cambiano per sopravvivere ai terremoti terrestri
Tutte queste forme di vita hanno una intelligenza di comportamento che mantiene inalterato lo scopo dell'equilibrio fisico-chimico e quindi geologico del pianeta. Da questo punto di vista sono le forme di vita più intelligenti.
Poi abbiamo le forme Animali da cui deriva anche la specie umana. Potremmo compararla come una Directory Animali e una sottodirectory Uomo.Le subdirectory ereditano diritti e proprietà ,possono acquisirne di nuovi , ma non possono arrogarsi il diritto di distruggere quelli della directory padre. Se così è, devono diventare esse directory principali e operano in modo indipendente e apparentemente nulla vieta che possano avere conflitti con altre directory fino a renderle sottodirettori. In questa escalation però l'Uomo non ha tenuto conto che comunque appartiene ad un Hard disk delle cui caratteristiche non può decidere e non può comprarne uno diverso. Il Pianeta infatti reagisce inviando costantemente messaggi di errore;se vengono ignorati ,distrugge quello che l'Uomo compie di sbagliato perchè ne va della sua sopravvivenza.
Perchè l'Uomo si è nel tempo arrogato il diritto di potere sottomettere al suo interesse le altre forme di vita e persino quello di cambiare il suo hard disk?. Io penso che avere un cervello diverso gli abbia consentito di pensare giustamente alla missione della sua vita. Perciò nascono i bisogni religiosi, non si accetta di avere una fine come tutte le altre specie.Non si accetta che il compito è semplice ,proseguire con la procreazione la propria vita e con il proprio fossile rendere il personale contributo alla madre terra. Da un cane di buon carattere è facile che nascano cani di buon carattere , da un leone nasceranno leoni con lo stesso istinto di caccia per vivere, da una pianta rigogliosa , se ne piantiamo un getto nascerà un'altra pianta. Ogni specie , in base alla sua intelligenza, ha modi diversi per rinascere e continuare la vita del pianeta.E tutte,a loro modo,lasciano il segno del loro passaggio.
L'Uomo poteva sfruttare la fortuna di possedere un cervello che,per la sua conformazione,gli consentiva di partecipare a questo compito nel modo migliore individuando regole base per la continuazione della sua specie e prendersi cura di aiutare specie meno intelligenti a fare il loro viaggio.
Non è stato così ,l'Uomo si è posto come dominatore della Natura e di tutte le altre specie. L'Uomo ha scelto di dividere la sua specie in tante sottospecie con diritti diversi e comunque inferiori alla specie dominante, distribuendo le risorse in modo che la povertà di molti consentisse lo spreco di pochi.L'invenzione del denaro e del conseguente profitto ha portato alla concezione dell'Individuale e asservito il Globale all' Individuale.Le scoperte scientifiche sono utilizzate per rafforzare la specie dominante e solo briciole vanno alle sue sottospecie. Inoltre per fare ciò ha brutalizzato e asservito le altre forme di vita . Ma questo non gli può riuscire con il pianeta. Perchè il Sole deve poter continuare a filtrare i suoi raggi , la luna deve governare le maree, il cosmo deve avere le sue stelle , la terra vive in simbiosi con essi e i mutamenti generati da una qualunque specie vivente non possono alterare questo ecosistema.
Ecco, questa nel tempo,è diventata per me ,da laica, una riflessione che è ormai una filosofia di vita .
E veniamo alla concreta possibilità che un individuo possa con i suoi comportamenti Individuali condizionare il comportamento Globale.
Tralascio tutte quelle cose che tutti , se vogliono, possono fare (...non sprecare,non adagiarsi sul consumismo,rispettare l'ambiente che lo circonda ecc..),punto direttamente al concetto di educazione delle nuove generazioni. Poichè il disatro è profondo occorre tornare ad affrontare il valore filosofico generale che può crescere nuove coscienze e provare a invertire la rotta.
La Specie Uomo Potente non è in grado di operare una profonda autocritica. Bisogna creare dal basso una nuova generazione futura con consapevolezze e regole comuni .
La scuola è importante e in molti casi sta lavorando nella giusta direzione. Le famiglie poco. Quello che penso:
Perchè l'Uomo si è nel tempo arrogato il diritto di potere sottomettere al suo interesse le altre forme di vita e persino quello di cambiare il suo hard disk?. Io penso che avere un cervello diverso gli abbia consentito di pensare giustamente alla missione della sua vita. Perciò nascono i bisogni religiosi, non si accetta di avere una fine come tutte le altre specie.Non si accetta che il compito è semplice ,proseguire con la procreazione la propria vita e con il proprio fossile rendere il personale contributo alla madre terra. Da un cane di buon carattere è facile che nascano cani di buon carattere , da un leone nasceranno leoni con lo stesso istinto di caccia per vivere, da una pianta rigogliosa , se ne piantiamo un getto nascerà un'altra pianta. Ogni specie , in base alla sua intelligenza, ha modi diversi per rinascere e continuare la vita del pianeta.E tutte,a loro modo,lasciano il segno del loro passaggio.
L'Uomo poteva sfruttare la fortuna di possedere un cervello che,per la sua conformazione,gli consentiva di partecipare a questo compito nel modo migliore individuando regole base per la continuazione della sua specie e prendersi cura di aiutare specie meno intelligenti a fare il loro viaggio.
Non è stato così ,l'Uomo si è posto come dominatore della Natura e di tutte le altre specie. L'Uomo ha scelto di dividere la sua specie in tante sottospecie con diritti diversi e comunque inferiori alla specie dominante, distribuendo le risorse in modo che la povertà di molti consentisse lo spreco di pochi.L'invenzione del denaro e del conseguente profitto ha portato alla concezione dell'Individuale e asservito il Globale all' Individuale.Le scoperte scientifiche sono utilizzate per rafforzare la specie dominante e solo briciole vanno alle sue sottospecie. Inoltre per fare ciò ha brutalizzato e asservito le altre forme di vita . Ma questo non gli può riuscire con il pianeta. Perchè il Sole deve poter continuare a filtrare i suoi raggi , la luna deve governare le maree, il cosmo deve avere le sue stelle , la terra vive in simbiosi con essi e i mutamenti generati da una qualunque specie vivente non possono alterare questo ecosistema.
Ecco, questa nel tempo,è diventata per me ,da laica, una riflessione che è ormai una filosofia di vita .
E veniamo alla concreta possibilità che un individuo possa con i suoi comportamenti Individuali condizionare il comportamento Globale.
Tralascio tutte quelle cose che tutti , se vogliono, possono fare (...non sprecare,non adagiarsi sul consumismo,rispettare l'ambiente che lo circonda ecc..),punto direttamente al concetto di educazione delle nuove generazioni. Poichè il disatro è profondo occorre tornare ad affrontare il valore filosofico generale che può crescere nuove coscienze e provare a invertire la rotta.
La Specie Uomo Potente non è in grado di operare una profonda autocritica. Bisogna creare dal basso una nuova generazione futura con consapevolezze e regole comuni .
La scuola è importante e in molti casi sta lavorando nella giusta direzione. Le famiglie poco. Quello che penso:
- Genitorialità consapevole : il desiderio di crescere un figlio dovrebbe armonizzarsi con l'impegno a crescerlo in un mondo migliore
- Migliore : convivere con gli altri,tutti,a pari dignità Sapere che se uno ha troppo un altro non avrà niente.Non è progresso quello che elimina i meno fortunati e continua ad avvantaggiare chi non ha bisogno.
- Insegnare ad amare , guidarlo e correggerlo con amore è il primo esempio da dare.Difficilissimo,ma se l'amore divenisse una priorità nei rapporti col figlio ,è amore che il figlio potrà trasmettere agli altri.
- Un bambino si sente il centro del mondo finchè è in famiglia.Pian piano dovrebbe essere portato ad osservare che ogni uomo nasce all'interno di un branco. Non si dovrebbero mettere in competizione i cuccioli dei branchi se si vuole giungere ad una pacifica comunità di branchi.
- E' giusto che ogni uomo abbia un branco in cui si riconosce e coltiva gli affetti sicuri. Non è giusto che veda con diffidenza gli altri branchi.
- Se tutti i branchi del pianeta avessero le stesse condizioni di vita,di diritti,di libertà,di dignità umana non troverebbero terreno fertile gli odi razziali,religiosi e le guerre.
- Nessun branco e nessun Uomo può violare le regole che consentono a tutti di vivere su questo pianeta.
La realtà di un mondo organizzato in continenti,nazioni ,regioni, dovrebbe essere interpretata come la necessità di strutturare e regolare una comunità per agevolarne il governo.Tutti i governi dovrebbero essere di tipo democratico e collaborare insieme per mantenere in ordine il pianeta e consegnarlo meglio di come l'avevano trovato.
So benissimo che si dirà che è una utopia. Ma se ciascuno che dice 'sarebbe bello,ma è impossibile' provasse a porsi dei piccoli obiettivi individuali in coerenza con quel 'sarebbe bello', avrebbe gettato un sassolino per una strada possibile.
